Disturbi di Viaggio

La diarrea del Viaggiatore colpisce metà dei visitatori nei Paesi in via di sviluppo e può rovinare una breve vacanza. I batteri sono veicolati dalle feci, che possono contaminare frutta e verdura nel periodo che va da quando crescono nel terreno a quando arrivano in tavola.Con un po’ di attenzione, dovreste riuscire a tenere i batteri lontani dalla vostra bocca. Mangiate solo cibi cotti da poco o frutta e verdura crude, ma sbucciate. Evitate alimenti crudi che non si possono pelare, come insalata, cavolo o frutti di mare. Non consumate succhi di frutta, a meno che non siano confezionati, e gelati. Evitate di bere acqua corrente, compresi i cubetti di ghiaccio. Il tè e il caffè non dovrebbero creare problemi, perché portando l’acqua a ebollizione si uccide il 99% dei batteri. Lavatevi sempre le mani dopo essere andati alla toilette.Se vi ammalate dovete riposare, smettere di mangiare ciò che mangiate di solito, evitare alcol e assumere grandi quantità di liquidi. Se avete fame, consumate cibi leggeri come biscotti, patate bollite o riso. L’idea è quella di evitare i crampi causati dai tentativi della pancia di espellere il cibo.Durante un attacco di diarrea, malessere e spossatezza sono causati dalla disidratazione, che è il principale pericolo connesso a questo disturbo; è quindi fondamentale bere molti liquidi. Le bustine di sali minerali assumibili per via orale, come Dio-ralyte, Electrolade o Rehidrat, assicurano un mix biochimico perfetto: aggiungetele al vostro kit medico. Potete anche preparare da soli una bevanda simile, versando in un litro di acqua (sicura) otto cucchiaini di zucchero e uno di sale. Una spruzzata di succo di limone o di arancia migliora il sapore e aggiunge un altro ingrediente fondamentale: il potassio. Qualcosa di analogo a questo beverone miracoloso si ottiene aggiungendo un pizzico di sale a della Coca-Cola sgasata. Bevetene due grandi bicchieri dopo ogni azione intestinale, di più se avete sete. Se non mangiate, avrete bisogno di bere tre litri di liquidi ìn più del normale ogni giorno per compensare ciò che state perdendo attraverso la diarrea.Gli antidiarroici come Imodium, Lomotil e fosfato di codeina andrebbero evitati: il vostro organismo sta cercando dì espellere qualcosa di tossico, non bloccatelo al suo interno; potrebbe comunque essere necessario usarli, per esempio se state affrontando lunghi viaggi in autobus. Se la diarrea dura più di 36 ore, se state espellendo sangue o muco o se avete la febbre, dovrete probabilmente ricorrere agli antibiotici. Consultate un medico il più presto possibile; nel caso in cui questo non sia possibile, prendete della cìprofloxacina (una compressa da 500 mg ogni 10-12 ore).La giardiasi è molto diffusa a Capo Verde. Ha un tempo di incubazione di circa dieci giorni.Le feci si presentano sciolte, grasse e talvolta acquose; questo sintomo può essere accompagnato da dolori nella parte addominale superiore e da eruzioni cutanee. Se sospettate di averla, cercate aiuto.

Infezioni della pelle

Qualsiasi puntura di insetto o taglio dà ai batteri la possibilità di eludere le difese della pelle. Le infezioni cutanee si contraggono facilmente in climi caldi e umidi, e non costituiscono un grosso problema a Capo Verde. Le creme non tengono la ferita asciutta e, come antisettico, non sono efficaci quanto lo iodio diluito, il potassio permanganato (alcuni cristalli in mezza tazza d’acqua) o il violetto di metilene applicato tre volte al giorno. Se la ferita inizia a pulsare, se diventa rossa e il rossore comincia a diffondersi o se trasuda, potrebbero essere necessari degli antibiotici e un parere medico. Le infezioni da funghi attecchiscono facilmente nelle zone umide del corpo, quindi usate calze e biancheria intima di cotone e fate spesso la doccia, asciugandovi accuratamente. Prurito ed eruzioni cutanee all’inguine o tra le dita possono indicare un’infezione da fungo e possono essere trattati con creme come il Canesten (clotrimazolo). Se questa non è disponibile, provate Whitfield (un unguento di acido benzoico) o violetto di metilene.Insetti e parassiti

Punture di insetto

Vi è un lieve rischio di malaria sull’isola di Santiago, quindi vale la pena proteggersi contro le punture di zanzare: tra il tramonto e l’alba indossate pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, e usate un repellente per insetti a base di DEET. L’ideale sarebbe dormire sotto una zanzariera. Il clima secco di Capo Verde tiene lontani gli insetti, che però spuntano tutto Tanno ovunque ci sia dell’acqua stagnante.

Pulci di mare

Si nascondono sotto i piedi nudi e si insediano sotto la pelle dei piedi, di solito a lato di un’unghia, dove causano un gonfiore doloroso, simile a una pustola. Devono essere tirate fuori da un esperto. Se la pulce si spezza durante l’estrazione, la ferita deve essere irrorata dì disinfettante, alcol o kerosene per evitare che altri parassiti vi infestino.

Zecche

Le zecche possono causare brutte malattie come il tifo. Evitate di farvi pungere indossando abiti lunghi e repellenti per insetti, soprattutto se camminate nella boscaglia passando contro i cespugli.Rimuovete una zecca non appena la notate – è molto probabile che sia saldamente fissata a un punto del vostro corpo che avreste voluto vedere risparmiato. Afferratela il più vicino possibile all’epidermide e tirate esercitando una forza costante, ad angolo retto rispetto alla vostra pelle.A meno di non ruotare la mano durante l’operazione, dovreste riuscire a estrarre la zecca completamente. Se possibile, disinfettate la ferita con alcool (andrà bene uno qualsiasi) o iodio. Se intorno alla puntura si crea un arrossamento e/o si presentano febbre e dolore alle giunture, vuoi dire che è in corso un’infezione da trattare con antibiotici. Consultate un medico.