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Capo Verde, Storia e Colonizzazione...
Un po di Storia
Il nome ufficiale è 'República de Cabo Verde', ovvero Repubblica di Capo Verde.
Arcipelago situato nell’oceano Atlantico, a circa 600 km dalle coste Senegalesi. Ex colonia portoghese, Capo Verde divenne indipendente il 5 luglio del 1975.
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La sua superficie totale è di 4.033 km² e ha un’estensione costiera di quasi 1000 km. La capitale è Praia e si trova sull’isola di São Tiago (Santiago)....
L’arcipelago di Capo Verde è costituito da dieci isole principali e da cinque isole piccole, suddivisi in due gruppi: Capo Verde Nord Sopravento (Barlavento): Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, São Nicolau, Sal e Boa Vista. Capo Verde Sud Sottovento (Sotavento): São Tiago, Brava, Fogo e Maio..
Tutte le isole sono d’origine vulcanica e, ad eccezione di tre isole pianeggianti (Sal, Boa Vista e Maio), le altre espongono al meglio le loro origini dovute dall’attività vulcanica. La vetta più alta, il Pico de Cano (2.829 m), si trova a Fogo ed è l’unico vulcano attivo dell’arcipelago.
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Si pensa che i primi abitanti delle isole siano stati i Portoghesi, quando nel 1460 Diogo Gomes scoprì quest’arcipelago. Queste isole furono da subito usate come luogo di tratte degli schiavi fino al 1866 anno in cui fu abolita la schiavitù.
La prima isola ad essere abitata fu Santiago nella città ora chiamata Ribeira Grande. Questa città era un nuovo punto di riferimento per la tratta degli schiavi. Ma questa città venne ripetutamente attacata dai pirati e venne abbandonata dopo un assalto Francese nel 1712. |
| Pico De Cano (Fogo) |
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Dopo il 1876 iniziò il declino economico delle isole a causa della diminuzione degli schiavi. Gli effetti di questa crisi si manifestarono subito nel governo che divenne corrotto in tutte le sue amministrazioni.
Nel 1951 il Portogallo cambiò lo status in Capo Verde da Colonia Portoghese a provincia estera e i Capoverdiani divennero a tutti gli effetti cittadini Portoghesi. |
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La colonizzazione
Nel 1460 il navigatore Diogo Gomes prese possesso dell’arcipelago in nome del Portogallo, cui fu definitivamente assegnato nel 1495 in seguito al trattato di Tordesillas. Porto di collegamento primario nel commercio degli schiavi verso il Brasile, Capo Verde raggiunse una discreta prosperità economica nel XVI e XVII secolo tanto da attirare pirati e conquistatori stranieri (inglesi, olandesi e francesi). L’abolizione definitiva della tratta degli schiavi nel 1866, il distacco dalla Guinea-Bissau (1879) e i nefasti effetti di lunghi periodi di siccità portarono a una rapida decadenza delle isole e a un’emigrazione di massa verso gli Stati Uniti e le altre colonie portoghesi. |
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| Diogo Gomes |
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Grazie al loro elevato grado di istruzione, i capoverdiani ebbero un ruolo importante sia nell’amministrazione delle altre colonie portoghesi in Africa, sia nelle lotte indipendentiste e anticolonialiste che vi si svilupparono. Nell’esilio nacque il nazionalismo capoverdiano, che ebbe tra i suoi padri fondatori l’uomo politico e poeta Eugénio Tavares (1867-1930). Le istanze autonomiste naufragarono tuttavia di fronte alla ulteriore crisi provocata dalla siccità agli inizi del Novecento e poi dall’ascesa al potere dei militari (1926) e dal successivo insediamento della dittatura di António de Oliveira Salazar (1933) in Portogallo. |
António de O. S.
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Amilcar Lopes Cabral
Non è stato soltanto il principale artefice dell'indipendenza della Guìnea-Bissau e delle isole di Capo Verde, ma anche uno dei più importanti ideologi e politici dell'intero processo di decolonizzazione, che ha toccato nel XX secolo il continente africano. Nacque nel 1924 da genitori capoverdini in Guinea, all'epoca nota come Guinea portoghese; studiò quindi a Lisbona, per ritornare in patria nel 1952. È durante questi anni che maturò il suo dissenso nei confronti del regime coloniale che opprimeva il suo popolo. |
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| Dopo un periodo in Angola, nel 1956, fondò un partito clandestino, il PAIGC (Partito africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde); successivamente creò il FLGCV (Fronte per la Liberazione della Guinea e di Capo Verde), aperto a tutti i partiti politici, che stabilì come obiettivo l'immediata conquista dell'indipendenza, dando vita un vero e proprio conflitto con il Portogallo, che allora deteneva il potere sull'arcipelago. Cabrai morì nel 1973, assassinato da un membro del PAIGC. Ironia della sorte, fu ucciso quando ormai stava per raggiungere l'obiettivo di tuffa una vita: la conquista dell'indipendenza delie sue terre d'origine. |
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